Gasolio vs Benzina nelle flotte: Come i limitatori di velocità incidono sul CO₂ per tipo di carburante
Gasolio vs Benzina nelle flotte: Come i limitatori di velocità incidono sul CO₂ per tipo di carburante
Quando un responsabile di flotta installa limitatori di velocità, il risparmio di CO₂ ottenuto dipende non solo dall’entità della riduzione di velocità — dipende anche in modo significativo dal carburante consumato dai veicoli. Il gasolio e la benzina producono quantità diverse di CO₂ per litro bruciato, e i limitatori di velocità influenzano diversi tipi di veicoli in misure differenti. Comprendere questa distinzione è fondamentale per stabilire quali segmenti della flotta affrontare per primi.
I fattori CO₂: Gasolio vs Benzina
Secondo i fattori di conversione GHG DEFRA 2024 — la fonte di riferimento per il reporting Scope 1 nel Regno Unito — il CO₂ prodotto per litro bruciato è:
| Carburante | CO₂ per litro | Fonte |
|---|---|---|
| Gasolio | 2,68 kg CO₂/litro | DEFRA GHG Conversion Factors 2024 |
| Benzina | 2,31 kg CO₂/litro | DEFRA GHG Conversion Factors 2024 |
Il gasolio produce circa il 16 % in più di CO₂ per litro rispetto alla benzina, a causa del suo maggiore contenuto di carbonio per unità di volume.
Nota per l’Italia: l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) pubblica fattori di emissione nazionali. I valori DEFRA 2024 sono molto simili e rimangono le referenze più utilizzate a livello internazionale per i report ESG multinazionali.
Perché il gasolio rimane più efficiente
Nonostante il maggiore CO₂/litro, il gasolio rimane predominante nelle flotte commerciali grazie alla sua superiore densità energetica. Un motore diesel converte una maggiore parte dell’energia di ogni litro in movimento, ottenendo tipicamente valori MPG più elevati rispetto ai veicoli a benzina equivalenti.
Impatto dei limitatori di velocità per tipo di carburante e categoria di veicolo
| Tipo di veicolo | Carburante | Riduzione velocità | Risparmio carburante % | Fattore CO₂ (kg/L) | Impatto CO₂ |
|---|---|---|---|---|---|
| TIR / Autoarticolato | Gasolio | 90 → 84 km/h | 10 % | 2,68 | Grande risparmio assoluto |
| Furgone / VUL | Gasolio | 112 → 96 km/h | 12 % | 2,68 | Medio, grandi numeri di flotta |
| Furgone / VUL | Benzina | 112 → 96 km/h | 12 % | 2,31 | Leggermente inferiore per litro |
| Auto aziendale | Gasolio | 130+ → 112 km/h | 28 % | 2,68 | % elevato × CO₂/L elevato |
| Auto aziendale | Benzina | 130+ → 112 km/h | 28 % | 2,31 | Maggiore % risparmio |
| Autobus / Pullman | Gasolio | Regolato | 11 % | 2,68 | Significativo su scala fleet |
La conclusione chiave: le auto aziendali mostrano il maggiore risparmio percentuale di carburante (28 %) perché sono le più sensibili alla riduzione di velocità — le velocità autostradali oltre 130 km/h impongono penalizzazioni di resistenza aerodinamica sproporzionate alle auto.
Confronto pratico: 10 furgoni a gasolio vs 10 auto aziendali a benzina
Entrambi i segmenti: 10 veicoli, 12.000 miglia (circa 19.300 km) di percorrenza annua ciascuno.
Scenario A: 10 furgoni a gasolio (35 MPG ≈ 8,1 L/100 km)
| Passo | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Litri di base/furgone | (12.000 ÷ 35) × 4,54609 | 1.558,9 L |
| Litri risparmiati/furgone (12 %) | 1.558,9 × 0,12 | 187,1 L |
| Totale flotta risparmiato | 187,1 × 10 | 1.871 L |
| CO₂ risparmiato | 1.871 × 2,68 kg | 5,01 tCO₂e |
| Risparmio costi (1,80 €/L) | 1.871 × 1,80 € | 3.368 €/anno |
Scenario B: 10 auto aziendali a benzina (36 MPG ≈ 7,8 L/100 km)
| Passo | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Litri di base/auto | (12.000 ÷ 36) × 4,54609 | 1.515,4 L |
| Litri risparmiati/auto (28 %) | 1.515,4 × 0,28 | 424,3 L |
| Totale flotta risparmiato | 424,3 × 10 | 4.243 L |
| CO₂ risparmiato | 4.243 × 2,31 kg | 9,80 tCO₂e |
| Risparmio costi (1,78 €/L) | 4.243 × 1,78 € | 7.553 €/anno |
La conclusione
Dieci auto aziendali a benzina risparmiano quasi il doppio del CO₂ rispetto a dieci furgoni a gasolio, nonostante il fattore CO₂/litro inferiore. Il motivo è la percentuale di risparmio significativamente più alta (28 % vs 12 %). Le auto aziendali circolano regolarmente a velocità in cui la resistenza aerodinamica cresce esponenzialmente, e sono proprio queste perdite che il limitatore cattura.
Quali flotte beneficiano di più dai limitatori di velocità per la riduzione CO₂?
1. Flotte di auto aziendali (percorsi prevalentemente autostradali)
- 28 % di risparmio carburante — il più elevato di tutte le categorie
- Flotte spesso numerose nelle aziende (da 50 a 500 veicoli)
- Le auto aziendali a gasolio combinano la % elevata E il fattore CO₂/L elevato
2. Flotte di TIR autoarticolati
- Solo 10 % di risparmio, ma consumo di base enorme (30.000–50.000 L/mezzo/anno)
- Un singolo TIR risparmia 4.000–5.000 L di gasolio all’anno → 10,7–13,4 tCO₂e per mezzo
3. Flotte di furgoni
- 12 % di risparmio — moderato, ma la categoria più diffusa nelle flotte italiane
- La maggior parte dei furgoni usa gasolio (2,68 kg/L)
Tabella comparativa: CO₂ risparmiato per veicolo (annuale, 12.000 miglia)
| Tipo di veicolo | Carburante | MPG | Litri risparmiati | tCO₂e risparmiate |
|---|---|---|---|---|
| Auto aziendale | Benzina | 36 | 424 | 0,98 |
| Auto aziendale | Gasolio | 45 | 340 | 0,91 |
| Furgone / VUL | Gasolio | 35 | 187 | 0,50 |
| TIR autoarticolato (80.000 miglia) | Gasolio | 9 | 4.041 | 10,83 |
Veicoli ibridi ed elettrici: un calcolo diverso
Ibridi lievi e completi (HEV): Bruciano ancora gasolio o benzina, specialmente in autostrada. I limitatori di velocità riducono il tempo di utilizzo del motore termico e possono favorire la modalità elettrica a basse velocità.
Ibridi plug-in (PHEV): Con sufficiente carica, possono funzionare in modalità elettrica in città. In autostrada, il motore termico è tipicamente attivo. I limitatori rimangono vantaggiosi.
Veicoli 100% elettrici (BEV): Nessun CO₂ Scope 1 da combustione. La riduzione di velocità riduce comunque il consumo elettrico (emissioni Scope 2) e l’usura di pneumatici e freni. Durante la transizione all’elettrico, i veicoli a combustione rimanenti sono spesso quelli a maggior percorrenza — massimizzate la gestione della loro velocità.
Reporting ESG per flotte miste gasolio/benzina
Per flotte con entrambi i carburanti, calcolate ogni tipo separatamente e riportate il totale combinato.
Formulazione raccomandata per il report di sostenibilità:
«Le misure di gestione della velocità (limitatori di velocità) hanno prodotto le seguenti riduzioni di CO₂ Scope 1 in [anno]:
- Flotta gasolio: [X] tCO₂e risparmiate ([N] litri evitati × 2,68 kg/litro, DEFRA 2024)
- Flotta benzina: [Y] tCO₂e risparmiate ([M] litri evitati × 2,31 kg/litro, DEFRA 2024)
- Totale combinato: [X+Y] tCO₂e, pari a una riduzione del [Z] % rispetto al valore di riferimento dell’anno precedente.»
Non miscelate mai i fattori CO₂/litro tra tipi di carburante — questo introduce errori nel bilancio di carbonio.
Implicazioni pratiche per la strategia di emissioni nette zero
- Dare priorità alle auto aziendali per il maggiore ROI e la massima riduzione CO₂ per veicolo.
- Affrontare i TIR per il volume assoluto — ogni mezzo risparmia 10+ tCO₂e/anno.
- Le flotte di furgoni offrono scala aggregata — 100 furgoni a gasolio risparmiano circa 50 tCO₂e/anno.
- Monitorare il mix di carburante — passando da gasolio a benzina o ibrido, il fattore CO₂/L cambia.
- Non trascurare i veicoli a combustione durante la transizione VE — sono spesso i maggiori consumatori.
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